Le abbazie del Gargano

Le abbazie del Gargano

Il Gargano è una delle zone più belle della Puglia e, soprattutto negli ultimi anni, sta diventando una delle mete preferite da coloro che decidono di visitare questa stupenda regione.

Insieme al Salento, la cui meta d’eccellenza soprattutto l’estate è Gallipoli, il Gargano è molto amato da turisti di tutte le età e di tutte le nazionalità. Qui si trova tutto quello che si desidera: dal mare alle isole, dal lago alle spiagge sabbiose, dai locali ai divertimenti più disparati. Ma, naturalmente, non ci sono solo il divertimento, il mare e il sole, perché ci sono anche delle grandi abbazie. La ricchezza spirituale del Gargano è cosa da sempre conosciuta, anche grazie alla presenza del santuario di Monte Sant’Angelo. Tuttavia, non si tratta dell’unico esempio di struttura religiosa che vale la pena di visitare, tanto che si può tracciare un vero e proprio cammino spirituale in zona, che comprende diverse abazie dislocate su tutto il territorio.

Volendo andare alla scoperta di queste grandi abbazie del Gargano è bene partire da S. Leonardo di Siponto. La chiesa e l’abbazia di San Leonardo di Lama Volara, altresì nota come San Leonardo di Siponto, è uno degli esempi più bello dello stile romanico pugliese. Quest’ultima è locata a pochi chilometri da Manfredonia e, quindi, si trova nel pieno di quello che viene chiamata la montagna sacra, ossia il Gargano. La chiesa in questione fu eretta alla fine dell’XI secolo per volere dei Canonici Regolari di Sant’Agostino, che vollero un ospizio per tutti coloro che si recavano in visita al Santuario dell’Arcangelo Michele.

Qui passavano anche i Crociati che partivano per la Terra Santa, per andare a portare il cattolicesimo ovunque. La traccia di questo passaggio è costituita dai disegni di diversi scudi presenti sui muri. Dopo aver assunto un ruolo importantissimo per secoli, nel 1810 l’abbazia venne soppressa per volere di Murat. Dopo di ciò, ci sono stati due secoli di totale abbandono, la chiesa è stata riaperta al culto (1950).

Un’altra bellissima abbazia che si trova in zona e che si può sempre inserire in questo itinerario virtuale è quella di Santa Maria di Pulsano, che si trova a pochi km dal centro abitato di Monte Sant’Angelo.

La peculiarità di questa abbazia è, senza dubbio, la sua collocazione, dato che si trova su uno strapiombo che sovrasta il golfo di Manfredonia. Oltre alla bellezza architettonica, quindi, qui c’è da prestare molta attenzione a quella paesaggistica, dato che si gode di un panorama unico nel suo genere. L’abbazia di Santa Maria di Pulsano venne fatta erigere nel 1129, su quello che era il monastero abbandonato di San Gregorio a Pulsano. Nel XII secolo l’abbazia in questione divenne una delle più importanti del sud Italia, grazie al fatto che sia Ruggero II d’Altavilla che Federico II riversarono su di essa grandi attenzioni e cospicue donazioni. Anche questa, come la precedente abbazia presentata, è un esempio di romanico pugliese e in essa sono conservati alcuni frammenti scultorei molto importanti (una parte di essi è custodita presso il santuario di Monte Sant’Angelo). Proseguendo verso il centro di Monte Sant’Angelo, si trova il più celebre complesso religioso della zona. Stiamo parlando del Santuario di San Michele Arcangelo, che si trova esattamente nel luogo dove apparve il santo per la prima volta. Si narra, infatti, che nella grotta in questione, tra il 490 e il 493, avvenne l’apparizione dell’Arcangelo a un pastore. La grotta, quindi, divenne il fulcro del nuovo centro abitato e ne costituì punto di aggregazione e preghiera. La stessa divenne, durante il regno dei Longobardi, un santuario nazionale e proprio per questo motivo qui si succedettero le visite di papi, sovrani e pellegrini. Guardandolo dall’esterno, il santuario presenta un alto campanile risalente al 1274, fatto costruire da Carlo I d’Angiò. Si nota anche un doppio portale gotico che dà l’accesso a cinque rampe di scale scavate nella roccia. La grotta in cui si manifestò l’arcangelo è stata integrata all’interno del santuario e questa è la principale caratteristica dello stesso. Ancora oggi questo è un luogo sacro e molto visitato dai fedeli provenienti da tutte le parti del mondo.

Tra le più antiche abbazie di Italia, c’è da annoverare anche quella di Santa Maria di Kàlena che si trova nelle campagne di Peschici, altro centro molto rinomato del Gargano.

Si suppone che questa abbazia venne fatta costruire nel lontanissimo 872, dato che un documento risalente al 1023 parla di un edificio già costruito e presente sul territorio che il vescovo di Siponto donò all’abbazia di Tremiti. Tuttavia, fu solo nel 1058 che divenne un’abbazia potente e il suo dominio e i beni dei frati che l’abitavano si estesero ben oltre la zona del Gargano. Qui arrivavano tantissimi pellegrini stranieri e questo la rendeva ancora più importante e prestigiosa. Oggi, però, questa abbazia è in stato di totale abbandono e moltissime associazioni e la comunità di Peschici si sta muovendo al fine di ottenere un restauro della stessa che, come detto, è una delle più antiche del nostro Paese e, pertanto, merita una nuova vita.

Questi sono solo alcuni esempi di abbazie che si trovano sul territorio garganico, ma sono quelli più importanti e quelli che fanno capire al meglio la grandiosità di questo territorio tutto da scoprire. Accanto a ogni abbazia, poi, c’è un paese e un borgo tutto da scoprire, ci sono km e km di spiagge su cui prendere il sole e un mare bellissimo e cristallino nel quale immergersi. Cosa si potrebbe volere di più da una vacanza ideale? Del divertimento e della buona cucina ad esempio. Per quel che concerne il primo aspetto, è necessario sottolineare che il calendario degli eventi in programma per l’estate è ricco e molto interessante e che ci sono così tanti locali, discoteche, bar in cui divertirsi che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per quel che concerne, invece, il capitolo concernente le gioie della tavola, c’è da dire che la zona del Gargano, come del resto tutta la regione, è molto ricca di sapori, odori e tradizioni, che si ritrovano in ogni ristorantino delle città che la compongono. Difficile, quindi, non innamorarsi di questa stupenda terra che riserva ai propri visitatori una bellisima accoglienza (clicca qui per un hotel sul Gargano).