Cosa fare prima di viaggiare in moto in coppia

Cosa fare prima di viaggiare in moto in coppia

I preparativi per viaggiare in moto in coppia

Probabilmente non c’è cosa più bella per i motociclisti che poter condividere un viaggio con il proprio partner. Viaggiare sulla propria moto in coppia può risultare molto più confortevole rispetto a quello che ci si possa attendere a patto di portare con sé tutto il necessario per le più svariate esigenze ed effettuare i dovuti controlli prima della partemza. Insomma, prima di partire all’avventura e magari alla scoperta di un territorio ricco di proposte dal punto di vista turistico ed enogastronomico, occorre effettuare dei preparativi che riguardano anche le verifiche tecniche della moto.

Indubbiamente due persone in sella sulla stessa motocicletta comportano per il mezzo un maggiore stress fisico per cui occorre valutare nel dettaglio l’affidabilità. Per evitare che ci possono essere dei problemi durante il viaggion magari di natura a meccanica, si deve regolare il precarico. Si tratta di una regolazione che deve essere effettuata sull’ammortizzatore posteriore per fare in modo che il peso non venga indirizzato soltanto sulla ruota posteriore. Solitamente in qualsiasi libretto d’istruzione di una moto, viene spiegato in maniera dettagliata come fare questa operazione.

Tuttavia può essere evitata nel caso in cui si disponga di una motocicletta di ultima generazione, particolarmente costosa e che monta sospensioni elettroniche. Infatti, con questo genere di mezzo la regolazione viene effettuata automaticamente con un sistema che calcola il peso complessivo e lo distribuisce in maniera omogenea in tempo reale. Magari per sapere di più ci si può rivolgere ad un centro specializzato ed in particolare di un negozio di Harley Davidson a Torino (https://catalanogroup.eu/american-clan/).

Creare feeling con il proprio compagno di viaggio per garantire massima sicurezza

Soprattutto se si tratta del primo viaggio che si fa moto con compagno bisogna valutare nel dettaglio ogni singola situazione di possibile rischio. Innanzitutto, occorre fare in modo che il compagno di viaggio riesca ad entrare in sintonia con la situazione, godendo di massimo comfort sia con la moto sia con il guidatore, altrimenti potrebbe risultare un problema per la guida. In tal senso è bene creare una certa empatia evitando di effettuare acrobazie e dimostrare di avere una guida troppo aggressiva il che potrebbe impressionare il viaggiatore e spaventarlo.

Partendo poi dal concetto che il passeggero corre i medesimi rischi del pilota, bisognerebbe fare in modo che anche per lui ci siano le dovute attenzioni per rendere il viaggio sicuro. In primo luogo deve indossare necessariamente il casco e disporre di abbigliamento tecnico adatto per i motociclisti perché, in caso di caduta, attutisce gli acciacchi, le escoriazioni eccessive e i possibili traumi. Questo significa che deve indossare non solo il classico giubbotto ma anche un’apposita tuta e i guanti che sono molto importanti nel caso in cui ci sia una scivolata. L’outfit va completato con degli stivaletti che peraltro sono la migliore tipologia di scarpe per avere il massimo comfort durante il viaggio.

Controllare la pressione dei pneumatici ed altri aspetti

Prima di partire per il viaggio in moto, occorre valutare le condizioni della mezzo in maniera dettagliata e in particolare verificare la pressione dei pneumatici. Il valore deve essere nel range previsto dal libretto della motocicletta in maniera tale da ottenere le prestazioni ideali ed evitare situazioni di possibile rischio, di rottura meccanica e di altre parti del mezzo. Tra l’altro la gomma quando non dispone della corretta pressione tende a consumarsi in maniera non uniforme e quindi ci sono conseguenza per lo stile di guida e la sicurezza nella guida.

Sarebbe buona norma e abitudine quella di controllare periodicamente, almeno una volta ogni paio di settimane, la pressione dei pneumatici per assicurarsi prestazioni ottimali per grip e precisione nella guida. Infine, se si tratta del primo viaggio per il passeggero, allora è bene non scegliere itinerari troppo lunghi in quanto potrebbe stancarsi e fare i conti con problemi di salute.